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PIU' SEMO, MEGLIO STAMO...

Stampo Romano

TURISTI!!!

Diego zfdhdzth

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MA CHE E'? UN INTERROGATORIO
11.09.2009

Fare l'RVM sembra facile ma...

Con l'arrivo di Settembre oramai si può dire conclusa l'estate. Le città si ripopolano, il traffico aumenta, i parcheggi cominciano a scarseggiare e il lavoro, che durante il periodo estivo si riduce al minimo sindacale, aumenta sempre di più.
Qualche giorno fa, parlando con i miei colleghi in un momento di svago, ci è ritornata in mente la scena di un film che rispecchia totalmente la giornata tipica dell'RVM.
La scena in questione è tratta dal film "Vieni avanti cretino" con Lino Banfi, molti di voi sicuramente rideranno, NOI ci siamo messi a piangere...
 
Gustatevela tutta, voi che potete
 
 
 
12.04.2009

GLI SPAM SULLA MAIL DEL LAVORO

Ogni giorno a lavoro, una delle cose che faccio sempre, è controllare la mail interna per tenermi informato dei lavori che ci sono da fare durante la giornata.
In media ogni giorno, arrivano circa 40 mail di cui almeno 20 sono spam e in questi spam c'è scritto di tutto, da annucci di lavoro per fare soldi facili, alla vendita di pillole da parte di una certa farmacia a prezzi favolosi. Ogni tanto mi capita di leggerli e mi faccio delle risate che nemmeno vi immaginate. 
Quello più divertente è sulla vendità di VIAGRA!!! ed ora ve la faccio leggere.
 
PREMETTO: Quello che leggerete dopo è un copia e incolla dello spam, dove è evidente che è una mail scritta in inglese ma tradotta in italiano co i piedi.
 
Buona lettura.
 
 
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rilassandosi e senza la necessita` dell’entrare nel merito di quel fatto, che il pene continua a trovarsi in posizione verticale, anche quando tu sei interrotto (i figli battano alla porta della camera da letto, il cane abbaia, il preservativo scivola). Quando prendi coscienza del Vi, questo puo anche stare un grande regalo per la compagna. C’e solo un consiglio: non le dica, che lei prende il Vi: l’apprezzamento di se’ stesso femminile e` anche molto suscettibile.

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07.04.2009

ZITTI E ASCOLTATE!!!

 
24.02.2009

IL CALENDARIO DEL LAVORO...

 

La cosa più strana, non è l'errore, ma il fatto che ad accorgesene, è stato qullo che nel gruppo è considerato il meno sveglio.

 Bravo SIMONE, hai vinto il premio INTERINALE DEL MESE!!!

28.12.2008

OGGI MI SENTO MOLTO ROCK!!!

 

NON CI SONO PIU' I GRUPPI ROCK DI UNA VOLTA

02.12.2008

I 30 ANNI DI GOLDRAKE

 

Martedì 4 Aprile 1978 apparaviva per la prima volta sugli schermi italiani la serie televisiva “Atlas Ufo Robot” comunemente conosciuto come GOLDRAKE.

Oggi ed in questa sede, non voglio scrivere nulla di lungo o “sbrodoloso”. Anche perchè molti ne hanno già scritto ed in qualche caso, meglio di come avrei fatto io. Non potevo però esimermi dal segnalare una data così importante e tributare un omaggio all’eroe, seppur di fantasia, che ha avuto un’importanza reale e concreta nella mia/nostra vita di bambino. Ha entusiasmato, sorpreso, ha nutrito la mia anima acerba con valori e sentimenti positivi… last but not least… mi ha fatto sognare! Diventando grande, non ho mai dovuto ridimensionare la mia valutazione su Goldrake, ecco forse la miglior prova delle qualità di questo gigante dell’animazione giapponese.

30 anni fa! Siamo tutti ovviamente diversi. Goldrake invece, rispetto a molti sui colleghi animati,  invecchia benissimo.

  

20.08.2008

UN ULTIMO SALUTO :-(

Ha mantenuto la sua ultima parola: «Finché vivo la Roma non la lascio».
Tutto il resto è bla bla bla. Gliel'ha chiesta il mondo; sia i russi sia gli americani, però, hanno trovato un muro che la storia è riuscita ad abbattere, ma che il sentimento di un uomo ha tenuto alto. «Finché vivo la Roma non la lascio».
Erano domande che non potevano avere risposta: la Roma chi è romanista non la vende mai, e mai mai mai se è stato tuo padre a fondarla, se l'hai vista nascere in culla. Piccolo e grande amore.
Aveva un anno Franco Sensi quando la Roma è nata. Hanno fatto tutto il percorso insieme. Si sono accompagnati come fanno le parole in una lettera: in quella che scrisse per il compleanno della società un anno fa disse: «Gli 80 anni della Roma sono i miei 80 anni». Ecco perché ieri che è morto, Franco Sensi non muore: la Roma mica finisce, passano solo i giorni. E se c'è un modo per accompagnare un amore fino al termine della vita, il suo è stato il migliore: starle sempre accanto.
Una volta (non era neanche un anno alla presidenza) Sensi, ultimo grande custode di una tradizione orale romanista che si sta spegnendo in urlaccia tele-radiofoniche, disse:
«Mio padre oggi avrebbe più di cent'anni: non si è mai stancato di raccontare la Roma, e a me sembra di averli vissuti e rivissuti più volte, quei giorni e quei fatti».
Quasi per presentarsi parlò così "di giorni e fatti", di epoche, di pezzi d'epoche, e pezzi di racconti. Cioè di miti. Ma all'origine non ci sono superuomini, oracoli, dei o mostri, piuttosto nomi e cognomi conosciuti, erba di casa sua, i calzoncini corti che il papà indossava nella Pro Roma, il legno del comodino accanto al letto che era lo stesso di campo Testaccio (perché fu Re Silvio ad ordinarne i materiali per la costruzione).
E' quando l'album delle figurine Panini è quello di famiglia, il sogno un'abitudine di condominio; la Roma, allora, che hai respirato e imparato, già solo per questo ti diventa tutto: oltre che padre, e mamma com'è per tutti, passione e lavoro, ambizione e cura, casa e stadio, ricordo e futuro, grande palcoscenico e insieme il tuo posto delle fragole.
Ecco perché ha sempre detto: «Finché vivo la Roma non la lascio». Ecco perché non l'ha lasciata ancora, neanche oggi: oggi è mai. Gliel'ha chiesta il mondo, i russi e gli americani, con gli aerei che hanno veramente volato tra New York e Mosca, ma lui aveva già scelto la Matematica (ci si è laureato) come mestiere: l'equazione era sempre la stessa. «La Roma è mia». E basta.
Gliela chiedevano, ma erano domande che non potevano avere una risposta perché questa storia è nata da una domanda che non le aspettava: quel pomeriggio in cui lui, come Re Lear, riunì le donne della sua famiglia per chiedere consiglio sull'opportunità di comprarla, la Roma.
Apparentemente affari, profondamente, cuore. "Nothing", sir. L'aveva già presa, era già sua. E' stata sempre sua. Anche troppo. Per la Roma ci è anche morto.
Questa è la storia un amore pertinace, così tanto, così vero, che per lo stesso motivo Franco Sensi, nei suoi primi anni di guida, è stato anche il presidente più contestato della storia romanista. Bla bla bla. Pareva troppo stretto l'abbraccio tra presidente e società, addirittura solipsistico, pareva facesse rima soltanto con proprietà: "La Roma è mia". Era un'equazione senza risultati e basta. Vinceva la Lazio, vinceva l'antistoria, l'antimateria: come se bruciasse il legno di Testaccio.
Ma Sensi costruiva in un mondo che soltanto si spettacolarizzava, metteva da parte quando di moda andava chi sperperava: erano favole semplici che nessuno più raccontava, la formica e la cicala. Derby. Come un vecchio ritornello che nessuno canta più. Il derby per Sensi è stato il suo grande cimento da presidente perché dall'altra parte c'era Sergio Cragnotti che aveva costruito la Lazio più forte di sempre. Cragnotti è stato "nemico" di Sensi quanto e come la Lazio della Roma: quasi arrivati contemporaneamente alla presidenza, hanno costruito le proprie squadre con due filosofie non solo diverse, ma antitetiche. Rampante, manageriale, spumeggiante, iperspettacolare quella del laziale; artigianale, saggia, familiare, antica, romanesca, quella del romanista. Alla fine è rimasto solo Sensi. Alla fine il presidente ha avuto ragione su tutto. Era stato bla bla bla perché aveva cacciato il mercante dal tempio, Luciano Moggi, che prese a male parole, lo mandò candidamente e testualmente affanculo, e pareva lesa maestà, e pareva il suicidio strategico, quasi
un'irresponsabilità politica. Forse anche peggio quando parlò degli arbitri e di Carraro come di «un'associazione a delinquere».
 Venne punito, multato, deferito e irriverito per questo: oggi gli si fanno gli editoriali di "bravo-bravissimo" soprattutto per questo, mentre trequarti degli arbitri e del Palazzinaccio loro hanno smesso perché erano corrotti, perché le partite non erano vere veramente, e la Juve le rubava, e pure il Milan faceva qualcosa che non doveva fare, mentre la Lazio si dileguava.
Era il calcio che schifo fa. Ci poteva giurare Franco Sensi e l'ha fatto: «Finché vivo la Roma non la lascio». Il presidente bla bla bla ha mantenuto anche l'ultima parola. Come un vecchio ritornello che nessuno canta più, col colbacco a gennaio sotto la Curva Sud, l'urlo ragazzino al 3-3 di Totti, e il carabiniere che sorrideva vicino e Guido Paglia triste là sotto. E poi: «Chi ha segnato il ragazzino?». Sì. Come c'era un ragazzino quella notte di primavera sotto le scalette di un aereo che tornava a Fiumicino da Milano con una coppa, con gli aerei che continuano a volare tra New York e Mosca, aspettando un'altra notte, un'altra coppa. E adesso magari su, con Agostino.
Qualcosa sarà più chiaro. Franco Sensi ha visto milioni di bandiere sventolargli davanti. Ha fatto la gente felice quel giorno al Circo Massimo, ma, soprattutto, ha avuto modo di guardare tutta quella felicità.
Un giorno racconteranno di persone arrampicate sugli alberi per una grande festa romanista, raccontando scopriranno che quelle persone erano veramente a milioni, che sono state per strada, giorni che c'erano uomini e donne fin sopra al Palatino, lì, sul colle dov'è nata Roma. Racconteranno. Qualche stupido non ci crederà e, come quasi tutti oggi, dirà: show must go on. Ma no, stavolta lo spettacolo non proseguisce. 
18.08.2008

GRAZIE PRESIDENTE

ROMA, 18 agosto 2008 - Quindici anni di Roma, ma il ricordo da custodire come un bene prezioso è legato a una visita a villa Pacelli. E' lì, dentro la sua casa museo, che Franco Sensi, scomparso ieri sera a 82 anni in una clinica romana, dopo una lunga malattia, smetteva i panni di presidente e imprenditore pronto a battagliare col mondo, e indossava quelli in fondo a lui più congeniali.
 
UOMO SEMPLICE - Orgoglioso delle sue donne, le mostrava giocando a fare il marito-padre-padrone per rivelarsi subito per quel che realmente era nell'intimità: un uomo semplice, felice e realizzato, con un grandissimo senso della famiglia. La signora Maria, e le figlie Silvia, Maria Cristina, fino alla prediletta e predestinata Rosella. Sono loro, le donne di casa Sensi, che hanno accompagnato con amore e discrezione il grande capo nel lungo e doloroso cammino della malattia, ai giorni nostri.
 
NELLA STORIA - Franco Sensi è stato il più grande presidente della storia della Roma. Soltanto Dino Viola, tra quanti lo hanno preceduto, può essergli avvicinato. Non è solo questione di scudetti, da quello del 1983 a quello del 2001 (Sensi ci avrebbe aggiunto due coppe Italia e due supercoppe), e di guerre sante calcistiche, celebri e comuni ai due quelle con la Juventus, anche se poi Sensi seppe spingersi molto oltre. Ma di un modo di intendere il calcio, ultimi presidenti artigiani alle prese, Sensi più di Viola, con un mondo e uno sport che andavano cambiando, fino a diventare quelli di oggi. Dove i potenti sono sempre più potenti, e i soldi fanno sempre più la differenza.
 
SOLDI - Al calcio, alla sua Roma, e a un esserne tifoso senza reticenza alcuna, Franco Sensi di soldi ne ha sacrificati parecchi. Finendo col mettere addirittura a repentaglio il suo impero finanziario ma non la Roma, appetita l'altro ieri a est (i russi della Nafta Moskva) e ieri a ovest (l'americano Soros). Ricevendone in cambio un'immensa popolarità, la cui sintesi è racchiusa in un flash: scudetto 2001, Circo Massimo, un milione di persone ai suoi piedi. Nemmeno la nazionale campione del mondo 2006 ha saputo fare altrettanto. Quindici anni, calcisticamente, sono un'eternità. Non è un caso se questa eternità Sensi ha finito col condividerla interamente, intensamente, col più grande calciatore che la città abbia mai dato (e probabilmente mai darà) alla Roma. Francesco Totti esordì sedicenne in serie A il 28 marzo del '93, nelle settimane in cui i libri contabili della società erano sul punto di finire in tribunale. Due mesi dopo, quella Roma e quel Totti furono salvati proprio da Franco Sensi.
 
Un motivo in più, oggi, per ringraziarlo.
30.04.2008

BISOGNEREBBE VIVERE AL CONTRARIO

"La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è già bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perchè stai bene, e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione, e te la godi al meglio.

Col passare del tempo, le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.
Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi coi gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.

Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli ultimi 9 mesi te li passi fluttuando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.

E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo….."

07.04.2008

UN DIAMANTE E' PER SEMPRE.....INUTILE!!!

 
 
Come può una pietra delle dimensioni di ... (3-4 cm) valere 12 milioni di dollari?
Voi penserete: "Perché è rarissimo!" e potreste anche aver ragione; ma in fin dei conti, a pensarci bene,
qual è l'utilità di quest'oggetto?
Non si mangia,sai i dolori di panza, non si può usare come combustibile, non guarisce da nessuna malattia,
non rende più belli (perché se sei un cesso, cesso resti, al massimo diventi un cesso col diamante):
allora perché lo si dovrebbe pagare 12 MILIONI DI DOLLARI?!?!
 
Meglio tenerseli in saccoccia... sempre se ce li avete!
18.03.2008

“GUFO, GUFO DI MEDDDA!!!!! NON GEL’HAI UNA CASA!!!!”

Vi voglio raccontare, quanto è successo Ieri sera a casa di mia sorella. Ero lì a vedere la partita ROMA vs MILAN, purtroppo non ero solo, dico purtroppo perché, a vedere la partita c’erano anche un gruppo di tifosi del Napoli, che la settimana scorsa ha preso due schiaffi dalla Roma, che imparte un po’ gufavano, e per questo li capisco, e c’era anche la madre del marito di mia sorella, un vero e proprio GUFO in carne e ossa.

Durante la partita, mio zio Michele, tifoso napoletano, lanciava delle frecciatine inoque,  che ci potevano stare, io il classico sfottò lo prendo tranquillamente e mi ci faccio una risata sopra, ma quando la madre di Giorgio se n’è uscita con, “MA TANTO QUESTA partita FINISCE O-O”, un risultato talmente inutile, per la Roma, che era come perdere.

Non potete capire, non c’è più iettatore di una persona che è totalmente disinteressata verso una determinata cosa, infatti, potevo capire se lo diceva un interista un laziale, un qualsiasi altro tifoso di calcio che non ha simpatie verso la Roma, ma da parte sua, che un altro pò non sa neanche che vuol dire “PALLONE”, è proprio una GUFATA in piena regola. Ho tentato di rimediare con la classica “TOCCATINA” anche se non la definirei proprio toccatina, ma “RASTRELLATA” conoscendo i precedenti, visto che non è nuova a gufare sugli altri. Comunque il gesto, non è bastato, 10° min dopo KAKA’ segna e porta in vantaggio il Milan.

Mani nei capelli, disperazione totale, l’avrei strozzata, ma non potevo.

Dopo svariati minuti d’angoscia, pensando che l’inter il giorno dopo avrebbe vinto, e noi sempre più lontani dal sogno scudetto, LA SVOLTA, lei si alza e dice di andare a casa, dentro di me stavo esultando come se avessimo segnato.

I tempi per togliere il DISTURBO sono stati molto molto lunghi, e intanto il tempo correva, il triplice fischio finale si avvicinava e noi sotto di un gol, ed io pensavo:

“GUFO, GUFO DI MEDDDA!!!!! NON GEL’HAI UNA CASA!!!!”

e al culmine del agonia finalmente se ne andò riaccendendo in me un barlume di speranza, e di li a poco, dopo una serie di rimpalli e un tiro non perfetto la Roma pareggia con Giuly. E non è finita, a 10 minuti dalla fine, lancio di De rossi scatto in profondita di VUCINIC che con un destro rasoterra mette la palla infondo al sacco ROMA in vantaggio 2-1 e tutti a casa compreso il GUFO!!!

 

P.S: per mia cugina non dire nulla di tutto ciò a Giorgio e mia sorella, se no magari Giorgio si offende

 

01.03.2008

Ecco un breviario molto semplice da sfoderare nelle migliori occasioni MONDANE a livello internazionale

Frasario Inglese - Romanesco



  • BREAD TO BREAD, WINE TO WINE
    pane al pane, vino al vino

  • WE ARE AT THE SHORT IRONS
    semo a li ferri corti

  • I TELL YOU POPELY POPELY
    te 'o dico papale papale

  • BUT DO YOU WANT TO PUT?
    ma vuoi mette?

  • BUT WHAT REALLY REALLY?
    ma che davero davero?

  • IN FOUR AND FOUR EIGHT
    in quattro e quattr'otto

  • ARE YOU LOOKING THE HAIR
    stai a guarda er capello

  • WHEN IT WANTS, IT WANTS
    quanno ce vo' ce vo'

  • BUT MAKE ME THE PLEASURE
    ma famme 'r piacere

  • DON'T EXTEND YOURSELF
    nun t'allarga

  • BUT, FROM WHEN IN HERE?
    ma da quanno 'n qua

  • THE SOUL OF YOUR BEST DEAD RELATIVES
    l'anima de li mejo mortacci tua

  • NOT EVEN TO THE DOGS!
    manco a li cani!

  • WHICH GOD TAXI DRIVER!
    che Dio t'assista

  • BUT WHAT ARE YOU STAY TO MAKE?
    ma che te stai a fa'?

  • BUT WHO MAKES ME MAKES IT
    ma chi me lo fa fa'

  • RIGHT TO BE LIGHT
    giusto pe' esse chiari

  • BUT OF WHAT
    ma de che

  • HOW DOES IT THROW?
    come te butta?

  • I AM TIRED DEAD
    so' stanco morto

  • WHO WIRES YOU!
    chi te se fila!

  • WHO HAS BEEN SEEN, HAS BEEN SEEN
    chi s'e visto s'e visto

  • TODAY IT'S NOT AIR
    oggi nun è aria

  • BY FEAR!
    da paura!

  • GIVE IT TODAY AND GIVE IT TOMORROW
    daje oggi e daje domani

  • PLEASE RE-TAKE YOURSELF
    aripijate!

  • STAND IN THE BELL, LITTLE BROWN (DARK)
    sta 'n campana, moro

  • STAY BEEF
    stai manzo

  • I DON'T CARE OF LESS
    nun me ne po frega de meno

  • WE ARE AT HORSE
    semo a cavallo

  • THERE ISN'T TRIPE FOR CATS
    nun c'e trippa pe' gatti

  • I'M SU HUNGRY THAT I DON'T SEE
    c'ho 'na fame che nun ce vedo

  • ROMAN JUMP IN MOUTH
    saltimbocca alla romana

  • GO TO DIE KILLED
    vammoriammazzato

  • YOU ARE BASTARD INSIDE
    sei bastardo dentro

  • YOU REJUMP ME
    m'arimbarzi

  • IT DOESN'T MAKE A FOLD
    nun fa 'na piega

  • I OPEN YOU IN TWO LIKE A MUSSELL
    t'apro 'n due come 'na cozza

  • SPEAK LIKE YOU EAT
    parla come magni

  • I'VE MY LEGS THAT ARE DOING JAMES JAMES
    c'ho le gambe che me fanno giacomo giacomo

  • GIVE TO THE HEEL, GIVE TO THE TIP
    daje de tacco, daje de punta

  • YOU GOT MUCH COMPLEX THAN THE FIRST MAY CONCERT!
    c'hai piu complessi tu ch'er concerto der primo maggio!

  • YOU ARE OUT LIKE A BALCONY
    stai fori come 'n barcone

  • I LIVE IN HUNDRED CELLS
    sto a Centocelle
02.04.2007

CHE SPETTACOLO!!!

Un ateo comunista stava facendo una passeggiata nella foresta...
"Che alberi maestosi!Che fiumi impetuosi! Che begli animali!" si diceva.
Mentre camminava lungo il fiume sentì un movimento tra i cespugli dietro di sé.
Si voltò per dare un'occhiata e vide un grizzly di 3 metri che lo caricava.
Si mise a correre più velocemente che poteva su per il sentiero.
Guardò sopra la sua spalla e vide che l'orso si avvicinava sempre di più.
Guardò ancora e vide che l'orso era sempre più vicino.
Il suo cuore pompava freneticamente e cercava di correre ancora più veloce.
Inciampò e cadde a terra.
Rotolò per cercare di tirarsi su ma vide che l'orso era proprio sopra di lui avendolo raggiunto con la sua zampa sinistra e alzando la destra per colpirlo.
In quell'istante l'ateo gridò: "Mio Dio!"
Il tempo si fermò.
L'orso si congelò.
La foresta era silenziosa.
Mentre una luce abbagliante brillava sull'uomo, una voce venne fuori dal cielo:
"Hai negato la mia esistenza per tutti questi anni, insegnato ad altri che non esisto e addirittura attribuito il creato ad un incidente cosmico. Ti aspetti che ti aiuti in questa circostanza?
Devo considerarti un credente?"
L'ateo comunista guardò dritto verso la luce:
"Sarebbe ipocrita da parte mia chiederti all'improvviso di considerarmi cristiano ora, ma forse puoi rendere cristiano l'orso?"
"Molto bene", rispose la voce.
La luce se ne andò.
I suoni della foresta ricominciarono.
L'orso abbassò la sua zampa destra e mettendosi in ginocchio a zampe giunte abbassò il capo e disse:
 
"Signore, benedici questo cibo che sto per ricevere e per il quale ti sono molto grato..."
28.09.2006

Lettera autentica spedita ad Andrea Biavardi Direttore di FOR MEN

Lettera autentica spedita ad Andrea Biavardi Direttore di FOR MEN

COMMENTO DI UNA LETTRICE PER IL DIRETTORE

Lo confesso. Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile "For men magazine". Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto "figo da spogliatoio")?

Almeno quattro i titoli memorabili:
"Falle dire basta stanotte!"
"Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali"
"Trucchi: mangi il doppio diventi la metà"
"Smetti di fumare e voli ai Caraibi".

Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire "BASTA" a una donna siete già tutti bravissimi da soli poiché di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti. La vostra difficoltà sta nel farle dire "ANCORA!", al limite. Ci pensi su, per il prossimo numero.

Riguardo allo slogan "Ricco entro Pasqua", beh, signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici gadgets: passamontagna e chiave inglese.

Alla promessa "Mangi il doppio e diventi la metà", invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la metà di cosa. Io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l'esatta metà del Partenone, in effetti.

Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta "Smetti di fumare e voli ai Caraibi". Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un'isola tropicale a festeggiare. In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s'è fatta certi viaggi senza neanche uscire
di casa che lei neanche si immagina.

Ma questo è solo l'inizio. Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all'interno! A pagina 52 c'è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su "come slacciarle il reggiseno" che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo...). A parte l'intelligenza del servizio in sè, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo,che è: "se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!". Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e
nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For Men Magazine a Donna moderna.

A pagina 50 poi, si tocca l'apice grazie ad un servizio che affronta la spinosa questione: "Se l'iguana domestico ci prova con tua moglie". Nell'articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo. Senta signor Biavardi, lei l'ha mai vista una donna "col ciclo"? Mi segua signor
direttore, non parlo di una donna in sella al motorino. Parlo della donna in quei giorni là.. Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino It e l'affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor si figuri un iguana.

E infine, l'apoteosi vera e propria: il test "sei uno stallone o una schiappa?". Le domande sono tra le cose più esilaranti
che io abbia mai letto in vita mia. In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa: "Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo,con la sua compagna di stanza?" - "Un sacco di volte! Alla casa di
riposo"Domus Mariae". O "Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del mattino?" Sì certo, da una rappresentante della Folletto.
Mi fermo qui.

17.07.2006

CHICCE DAL MONDO DELLA SCUOLA!! Le note sul registro rimaste nella storia!!

 
Si espelle dall'aula l'alunna Marioli Ilaria perchè ha ossessivamente offeso la compagna Sabatino Domenica chiamandola "WeekEnd".

La classe nonostante i continui richiami del professore continua imperterrita durante le ore di c.t.a. a emanare flatulenze senza che i colpevoli si dichiarino e l'aria ormai è resa irrespirabile da tali tale maleducazione.

L'insegnante di latino:
"L'alunno è entrato in aula, dopo essere stato per 20 mintuti al bagno, aprendo la porta con un calcio; ha fatto una capriola e ha puntato un'immaginaria pistola verso l'insegnate dicendo "ti dichiaro in arresto nonnina!"

L'alunno giustifica l'assenza del giorno precedente scrivendo: "credevo fosse domenica".

Tricella, Lucchini e Beretta chiudono in bagno una loro compagna perchè ritenuta da loro "cesso".

Gli alunni Bolzonello e Berton durante l'ora di italiano compiono irrispettosi esperimenti di balistica usando proiettili di carta e saliva.

Ponziani non svolge i compiti e alla domanda "Per quale motivo?" risponde "Io c'ho una vita da vivere ".

Liceo Scientifico Copernico di Brescia: "Gli alunni Bontempi e Novellino simulano un omicidio in classe, il primo si è steso a terra, il secondo disegna la sagoma.

Gli alunni P. e A. alle ore 10 e 25 escono dall'armadio.

L'alunno C***** lancia dalla finestra del laboratorio di fisica, situato al secondo piano dell'istituto, un assorbente con le ali urlando ai compagni incuriositi "Vola colomba bianca vola".

S***** C****** lascia l'aula prima dell'orario di uscita dopo aver fotografato la lavagna con il cellulare sostenendo che avrebbe riesaminato la lezione a casa sua.

L'alunno A. assente dall'aula dalle ore 12.03, rientra in classe alle ore 12.57 con un nuovo taglio di capelli.

Gli alunni M.P. e D.A. dopo aver rubato diversi gessetti dalla lavagna di classe, simulano durante la lezione l'uso di sostanze stupefacenti tramite carte di credito e banconote arrotolate, tentando inoltre di vendere le sopracitate finte sostanze ai propri compagni. A mia insistente richiesta di smetterla vengo incitato a provare pure io per non avere così tanti pregiudizi.

La classe non mostra rispetto per l'illustre filosofo Pomponazzi e ne altera il nome in modo osceno.

L'alunno M. dopo la consegna del pagellino da far firmare ai genitori riconsegna il pagellino firmato 2 minuti dopo. Sospetto che la firma non sia autentica.

L'alunno G**** esce dall'armadio dopo 20 minuti dall'inizio della lezione di disegno intonando la canzone "we wish you a merry christmas".

Il crocefisso dell'aula è stato rovinato. Il Cristo ora ha disegnata la maglia della nazionale.

L'alunno *** durante l'intervallo intrattiene dalla finestra dell'aula gli alunni dell'istituto imitando Benito Mussolini, munito di fez e camicia nera, presentando una dichiarazione di guerra all'istituto che sta
dall'altra parte della strada.

Dopo aver fatto scena muta durante l'interrogazione di geografia astronomica Vxxxxx chiede di avvalersi dell'aiuto del pubblico.

L' alunno D.L. arrivando in classe in ritardo si giustifica dicendo di aver perso tempo a parcheggiare l'enterprise.

L'alunno M.G. al termine della ricreazione sale sul bancone adiacente la cattedra e dopo aver gridato: "Ondaaaa energeticaa" emise un rutto notevole che incitò la classe al delirio collettivo.


Facendo l'appello e notando l'assenza dell'alunno S...., mi viene detto dall'alunno C... di non preoccuparmi.
Quest'ultimo estrae il portafoglio, lo apre, e simulando di parlare ad una terza persona urla "Scott: teletrasporto!".
Con fragorosi effetti sonori fatti con la bocca, l'alunno S.... fuoriesce dall'armadio.
15.06.2006

La pubblicità vuol farci credere che ...

La pubblicità vuol farci credere che ...

-E' sempre bel tempo.
-Siamo tutti ricchi, belli e giovani.
-La famiglia italiana media è costituita dal padre che non raggiunge

i 30 anni, la madre ha 20 anni e i figli hanno solo 10 anni in meno di loro,

ovviamente tutti sani e bellissimi.
-Lei fa la mantenuta, infatti è sempre a casa che sforna torte e biscotti,

innaffia le piante oppure si mette in perizoma e si lascia fotografare sul

balcone dai vicini e quando ha il ciclo si arrampica sugli alberi oppure

si butta col paracadute.
-Lui ovviamente è un super manager, lavora 2 ore al giorno, va in ufficio

in elicottero, e prende sui 10 mila euro al mese x poter mantenere il

casolare di campagna, la moglie e i cinque figli.
-I figli miracolosamente non litigano mai, vanno bene a scuola, sono

ubbidienti e l'unica cosa che chiedono è la loro merendina preferita

e l'unica disgrazia che potranno mai combinare è una macchia di

cioccolata sulla maglietta (ma a quella ci pensa la nonna).
-Si fa sesso ogni giorno in ogni angolo della casa.
-Ci si può innamorare nel bel mezzo di un incendio che sta devastando

un quartiere.
-Se la tua auto monta un tetto apribile è probabile che un caccia ti si

accosti a testa in giù.
-Vieri sa cos'è l'ADSL.
-Quando ti ammali, se prendi una medicina ti passerà tutto in 30 secondi
-I tuoi colleghi di lavoro sono tutti fotomodelli/e al di sotto dei 30 anni
-Il capo non ti dice niente se ti becca col walkman o se fai disegnini

in riunione.
-Se ti metti a ballare il tango in mezzo alla strada non ti prendono

x schizofrenica.
-Quando fai una passeggiata ti può capitare di incontrare Antonio

Banderas o Sean Connery.
-Se non hai voglia di cucinare, tuo marito e i tuoi figli si accontentano

benissimo di una scatoletta di carne gelatinosa e ti ringraziano pure.
-Se fai il postino trombi come un coniglio.
-Quando è ora di cena tutta la famiglia si riunisce e fa una danza rituale

con un camaleonte.
-Quando litighi col tuo ragazzo, fuori dalla porta ce n'è un altro pronto

a consolarti.
-Le donne semplicemente adorano avere il ciclo e ti raccontano tutte

contente com'è bello avere mezzo metro di cotone in mezzo alle gambe.
-I neonati non sporcano mai i pannolini e la prima cosa che imparano

è cambiarsi da soli. Se pisciano, pisciano una strana acqua blu ...
-Del Piero parla con gli uccelli (no, forse questa è vera ...) 
-Non c'è mai traffico e tutte le strade passano x vallate stupende dove

 ci 6 solo tu!
-Gli animali non fanno cacca.
-Tua nonna fa yoga, ginnastica artistica, ti porta ai concerti, ti dà il

 numero di telefono del cantante e corre a portarti i vestiti xchè tu,

povera nipotina, hai voluto fare il bagno nuda.
-Giochi a basket e 6 contento di stare a perdere tanto pensi alla tua

macchina nuova. Che è una Fiat ...
-Tu vai in giro e tutti ti ringraziano x aver fatto la spesa.

Se hai riconosciuto tutte queste pubblicità forse guardi troppa

televisione

20.05.2006

LE 10 REGOLE PER USCIRE CON MIA FIGLIA

10 Regole per uscire con MIA figlia

 Regola numero Uno:

Se entri nel mio vialetto e suoni il clacson è meglio che tu abbia qualche pacco da consegnare, perchè di sicuro non carichi nulla.

 Regola numero Due:

Non toccare mia figlia davanti a me. Puoi guardarla, finchè non sbirci nulla al di sotto del suo collo. Se proprio non riesci a tenere occhi o mani lontani dal corpo di mia figlia, vorrà dire che te li dovrò togliere.

 Regola numero tre:

Sono al corrente che e` considerato di moda, per i ragazzi della tua eta`, l'indossare dei jeans cosi` larghi che paiono caderti dai fianchi da un momento all'altro. Ti prego, non prenderlo come un insulto, ma tu e tutti i tuoi amici siete una manica di idioti. Comunque, voglio essere gentile e di mente aperta in proposito, per questo ti propongo un onesto compromesso: Tu puoi arrivare sulla mia porta con la tua biancheria in vista ed i tuoi jeans piu` larghi di dieci taglie e io non avro` nulla da obbiettare. Comunque, per essere sicuri che i tuoi vestiti restino al loro posto, almeno durante l'appuntamento con mia figlia, prendero` la mia chiodatrice elettrica e te li fissero` saldamente ai fianchi.

 Regola numero quattro:

Sono certo che ti e` stato detto che, al giorno d'oggi, fare sesso senza utilizzare un "metodo barriera" di un qualche genere ti puo` uccidere. Lascia che ti chiarisca il concetto, quando arriverai a pensare al sesso con mia figlia, io saro` la barriera, e io ti uccidero`.

 Regola numero cinque:

Si considera normale che, per conoscerci meglio, noi si debba parlare di sport, politica, e altri argomenti quotidiani. Ti prego di non farlo. L'unica informazione che desidero da te e` quando pensi di riportare indietro mia figlia sana e salva a casa, e l'unica parola che mi occorre di sentire in proposito e` "presto."

 Regola numero sei:

Non dubito che tu sia un ragazzo popolare, con molte opportunita` di appuntamenti con altre ragazze. Questo mi va benissimo fintanto che va bene a mia figlia. Quindi, una volta che sei uscito con la mia bambina, continuerai a uscire con lei e nessun'altra finche' lei non ti lascerà. Se tu fai piangere lei, io faro` piangere te.

 Regola numero sette:

Mentre te ne stai sul vialetto di casa mia, aspettando che mia figlia appaia, e che quell'oretta e piu` trascorra, non startene li a sospirare e lamentarti. Se volevi arrivare in tempo per il film non dovevi prendere appuntamenti. Mia figlia si sta truccando, un procedimento che puo` richiedere piu` tempo della tinteggiatura del Golden Gate di S.Francisco. Invece di startene li` a far nulla, perche' non fai qualcosa di utile tipo cambiarmi l'olio alla macchina?

 Regola numero otto:

I seguenti posti NON sono adeguati per un appuntamento con mia figlia:

-Luoghi dove ci siano letti, sofa`, o qualsiasi cosa piu` morbida di una seggiola in legno.

-Luoghi senza genitori, poliziotti o suore a portata di vista.

-Luoghi dove c'e` poca luce.

-Luoghi dove si balla, ci si tiene per mano o dove c'e`allegria.

-Luoghi dove la temperatura ambiente e` abbastanza calda da indurre mia figlia ad indossare shorts, canottiere, mezze magliette o qualsiasi altra cosa che non sia una tuta da lavoro, un maglione e un eskimo allacciato fino alla gola.

-I film fortemente romantici o a tema sessuale devono essere evitati; i film con motoseghe vanno bene. -Le partite di Hockey sono ok. Case di persone anziane vanno meglio.

 Regola numero nove:

Non mentirmi. Posso sembrarti un ridicolo ometto di mezza eta` con pancetta e calvizie incipiente, poco furbo e sorpassato. Ma per mia figlia, io sono l'onniscente e spietato dio del tuo universo. Se io ti chiedo dove stai andando e con chi, tu hai solo una possibilita` per dirmi la verita`, tutta la verita` e nient'altro che la verita`. Ho un fucile, una vanga e due ettari dietro casa. Non cercare di imbrogliarmi.

 Regola numero Dieci:

Abbi paura. Abbi molta paura. Ci vuole veramente poco per confondere il rumore della tua auto sul vialetto con quello degli elicotteri sulle risaie vicino ad Hanoi. Quando la mia intossicazione da diserbanti torna a farsi sentire, le voci nella mia testa continuano a ripetermi "pulisci il fucile mentre aspetti che riporta a casa tua figlia". E' per questo che quando arrivi sul vialetto di casa mia devi:

1.uscire dalla macchina con entrambe le mani bene in vista. 2.Dire la parola d'ordine, annunciando con voce forte e chiara che hai riportato mia figlia a casa sana, salva e presto, per poi tornare in macchina. No non c'e` bisogno che entri. Il volto camuffato che vedi alla finestra e`il mio.

13.05.2006

DOMANDONE DA UN MILIONE DI DOLLARI.....

Ragazzi/e di tutta italia, ho bisogno del vostro aiuto
Secondo voi, senza sapere cosa dovrei fare precisamente, (nun ve preoccupate non devo fà niente de male anzi)
 
 
LO FACCIO O NON LO FACCIO?
 
 
E' una decisione ke nn riesco a prendere         
           
 
HELP MEEE!!! PLEASEEEE
04.05.2006

SUOR LOGICA E SUOR MATEMATICA

SUOR LOGICA(SL) E SUOR MATEMATICA(SM)
Suor Logica e Suor Matematica sono a passeggio nei boschi attorno al convento.
E' tardi e comincia ad imbrunire.
SM: hai notato l'uomo che ci segue? Chissà cosa vuole.
SL: è logico, ci vuol violentare.
SM: oddioddio, dalla distanza in cui si trova ci raggiungerà in 5' e 18". Che fare?
SL: l'unica cosa logica è accelerare il passo.
 
SM: odddioddio, non funziona!
SL: Eh già! Logicamente ha accelerato anche lui.
 
SM: oddioddio, la distanza è diminuita, ci raggiungerà in 1' e 44"!
SL: l'unica soluzione logica è dividerci, tu vai di là, io di qua. Logicamente non può seguire tutt'e due.
 
L'uomo decide di seguire SL, così SM raggiunge salva il convento, ma è molto preoccupata per l'altra, che peraltro arriva in convento poco dopo.
 
SM: Suor Logica, grazie oddioddio! Racconta, racconta!
SL: l'uomo non poteva logicamente che seguire una di noi e scelse me.
SM: (un po' irritata): sì, sì, lo so, ma dopo?
SL: secondo i canoni della logica, io correvo sempre più forte e lo stesso faceva lui.
SM: sì, sì, ma poi?
SL: com'è logico, mi raggiunse.
SM: oddioddio, e tu che facesti?
SL: l'unica cosa logicamente possibile: mi tirai su la veste.
SM: orrore, orrore, e lui?
SL: logicamente, si tirò giù le brache.
SM: Gesù, Gesù, che accadde allora?
SL: Logico! Una monaca con la veste su corre molto più
velocemente di un uomo con le brache giù.....!
 
 
 
E a quelli di voi, che già si rallegravano al pensiero della porcata, vergogna!
Nell'angolo, in ginocchio, dite quattro Pater, Ave, e Gloria!
 
24.04.2006

LE 5 REGOLE DELL'IMPERO ROMANO

LE 5 REGOLE D'ORO DELL'IMPERO ROMANO

1 "Lavora sempre un po' meno della tua soglia minima de sopportazione ricordate de abbassa' ciclicamente i livelli di detta soglia."

 

2 "Nun te incazza' coi deboli, nun te incazza' coi forti, NUN TE INCAZZA' PROPRIO.
E ricorda, i deboli fanno finta, domani saranno forti, quinni si proprio devi, menaje subito, nu li fa' cresce."

 

3 "Non tutti i mali vengono pe' nuoce, quindi tutte le vorte che hai fatto male a quarcuno, nun te sembra, ma je hai fatto bene, percio' nun te sta' a preoccupa', che te frega."

 

4 "Aiutati che tanto nun te aiuta nessuno.
Ricorda infatti che Dio e' onnipresente, quinni, se voleva te aiutava prima."

 

5 "Nun scaja' mai la prima pietra si nun sei sicuro da piallo BENE.
Sinno e' mejo che te la conservi pe dopo."

18.04.2006

NOI ROMANI

NOI  ROMANI


Piccole perle dalla Capitale :

Realmente accaduto a Roma a bordo della Metro
Una signora espone il biglietto integrato giornaliero al controllore.
Signora: "Mi scusi, con questo posso viaggiare tutto il giorno?".
Controllore: "Si nun c'hai 'n cazzo da fa'... Sì".

 

Realmente accaduto in via Nomentana.
Un signore alquanto anziano resta immobile con la sua macchina allo scattare del verde e il ragazzo di dietro con una macchinetta alquanto sportiva abbassa il finestrino, si sporge ed esclama:
"A nonno, guarda che più verde de così nun diventa!".

 

Sentita sulla Boccea.
Un tizio di mezza età a bordo di una 156 rivolgendosi al vecchietto a bordo di una vecchia 600 ferma al semaforo:
"Che aspettamo che se mette 'n moto l'asfarto pe' annassene da 'sto 'ncrocio!?".

 

Io guidavo. Una bodrillona attraversa la strada.
Il mio amico accanto a me: "Ahò, mettila sotto, che si je giramo 'ntorno nun ce basta 'a benza!".

 

 

Sentita a Porta Maggiore, Roma.
Al semaforo una macchina in prima fila non parte nonostante sia diventato verde da un po', e uno da dietro:
"A moro, c'avemo solo quei tre colori: è 'scito 'r verde, che volemo fa?".

 

In mezzo ar traffico c'è 'r tipico romano 'ncazzato che dà una serie de clacsonate inutili perché nun c'è pòpo spazio pe' fermasse.
Dopo la quarta e quinta clacsonata, quello co' 'r motorino davanti a lui (che ormai era rincojonito dal frastuono) je dice:
"A capo, er clacson funziona, mo' prova 'mpò li fari!?".

 

03.04.2006

IL CAVALLIER BIANCO E IL CAVALLIERE NERO

Il Cavaliere Nero

 

- "Er Cavaliere Bianco e 'r Cavaliere Nero fanno a duello...
Er Cavaliere Nero t'ammazza er Cavaliere Bianco,
mo' er Cavaliere Bianco c'aveva tre fij,
'sti tre fij sfidano er Cavaliere Nero
ma er Cavaliere Nero te l'ammazza tutt' e tre.
Mo' 'sti tre fij c'avevano tre fij per uno,
tutti e nove te sfidano er Cavaliere Nero
ma er Cavaliere Nero te l'ammazza tutt' e nove.
Mo' 'sti nove fij c'avevano tre fij per uno,
tutti e ventisette te sfidano er Cavaliere Nero
ma er Cavaliere Nero te l'ammazza tutt' e ventisette.
Mo' 'sti ventisette fij c'avevano tre fij per uno..."

- "Basta, dimmi la morale!"

- "E' che ar Cavaliere Nero...
...nun je devi caga' er cazzo!!!"

24.03.2006

L'APPUNTAMENTO

L'APPUNTAMENTO

Supponiamo che un tipo di nome Marco si senta attratto da una donna di nome Luisa. Lui le propone di andare assieme al cinema, lei accetta. I due si divertono. Alcune sere dopo lui la invita a cena e di nuovo stanno bene assieme. Continuano a vedersi regolarmente e nel giro di poco tempo nessuno di loro vede più qualcun altro.
Una sera, in macchina, rincasando, a Luisa viene in mente una cosa e senza pensarci dice: "Hai pensato che giusto oggi sono sei mesi che ci vediamo ?"
Si fa silenzio in auto. A Luisa quel silenzio sembra pieno di significati. Pensa: "Mi chiedo se gli avrà dato fastidio che abbia detto questo, forse si sente oppresso dal nostro rapporto; forse crede che io voglia forzarlo a prendersi un impegno che lui non desidera o del quale non é molto sicuro."
Ma Marco sta pensando: "Ma guarda, sei mesi..."
E Luisa pensa: "Ma neanche io sono sicura di volere questo tipo di rapporto. A volte mi piacerebbe avere un po' più di libertà, per aver tempo di pensare a ciò che voglio veramente, per capire la direzione verso la quale ci stiamo muovendo lentamente... voglio dire, verso dove stiamo andando? Continueremo semplicemente a vederci a questo livello di intimità? Ci muoviamo verso il matrimonio? Figli? Una vita assieme? Sono pronta per questo tipo di impegno? Conosco veramente questa persona?"
E Marco pensa: "Quindi questo significa che era... vediamo... febbraio quando iniziammo a uscire, che era giusto dopo aver lasciato l'auto dal meccanico, cioè... vediamo il contachilometri... merda, devo cambiare l'olio alla macchina."
E Luisa pensa: "E' sconvolto. Glielo leggo in faccia. O forse sto interpretando male. Forse vorrebbe di più dal nostro rapporto, più intimità, più impegno; forse lui ha sentito prima di me che ho delle riserve. Sì, scommetto che é questo. Per questo non vuol dire niente dei propri sentimenti. Ha paura di sentirsi rifiutato."
E Marco pensa: "Devo dire loro di guardarmi di nuovo il carburatore. Non mi importa niente di quello che dicono quegli imbecilli, non va ancora bene. E questa volta sarà meglio che non diano la colpa al freddo. Che freddo ? Ci sono 30 gradi fuori e questa cosa cammina come un camion dell'immondizia, io pago quei ladri incompetenti un sacco di soldi."
E Luisa pensa: "E' arrabbiato. E io non posso biasimarlo. Anch'io lo sarei. Dio, mi sento così colpevole, facendogli passare questo, ma non posso evitare di sentirmi come mi sento. Semplicemente non mi sento sicura."
E Marco pensa: "Probabilmente mi diranno che ha solo tre mesi di garanzia! Si, è così, é giusto quello che mi diranno quei disgraziati."
E Luisa pensa: "Forse sono troppo idealista, aspetto che arrivi il principe azzurro sul suo cavallo bianco quando ho al mio fianco una persona perfettamente comune, normale e buona, una persona con la quale mi piace stare, una persona che davvero é importante per me e alla quale io importo. Una persona che soffre per le mie egocentriche fantasie da adolescente romantica."
E Marco pensa: "Garanzia ? Vogliono una garanzia ? Gliela dò io la garanzia, gliela metto al ..."
"Marco !" dice Luisa a voce alta
"Cosa ?" dice Marco sorpreso
"Per favore non ti torturare così" dice lei, con gli occhi velati di lacrime, "Forse non avrei dovuto dirti... O Dio, mi sento così..." e si interrompe singhiozzando
"Cosa c'è?" dice Marco
"Sono così stupida" singhiozza Luisa "Voglio dire, lo so che non esiste quel principe. Davvero lo so. è stupido. Non esiste nè cavaliere nè cavallo..."
"Non c'é il cavallo?" dice Marco stupìto
"Pensi che sono stupida, vero?" dice Luisa
"Ma no" dice Marco, contento finalmente di avere una risposta certa
"è solo che... solo che... ho bisogno di un po' di tempo" dice Luisa
C'è una pausa di 15 secondi durante la quale Marco, pensando più velocemente che può, cerca di dare una risposta sensata. Finalmente gliene viene in mente una che può funzionare:
"Certo, ti capisco" dice lui
Luisa, fortemente emozionata, prende la sua mano:
"Oh, Marco, davvero pensi questo ?"
"Cosa?" dice Marco
"Questo sul tempo" dice Luisa
"Ah" dice Marco "sì, sicuramente..."
Luisa si volta per guardarlo e fissa profondamente i suoi occhi, rendendolo alquanto nervoso per quello che lei gli potrà dire, soprattutto se ha a che vedere con un cavallo.
Alla fine lei gli dice: "Grazie Marco"
"Grazie?" dice Marco
Lui la accompagna a casa e lei si sdraia nel suo letto. Essendo un'anima che si tortura e si tormenta, piange fino all'alba. Intanto Marco torna a casa sua, apre un sacchetto di patatine, accende la tele e si immerge istantaneamente nella replica di una partita di tennis tra due giocatori cechi dei quali non ha mai sentito parlare. Una debole voce in uno degli angoli più reconditi della sua mente gli dice che qualcosa di importante è successo nell'auto, ma è del tutto sicuro che non c'era modo comunque di capirlo, per cui è meglio non pensarci.
Il giorno seguente Luisa chiamerà una delle sue migliori amiche, o forse un paio di loro, e parleranno della cosa per sei ore di seguito. In forma dolorosamente dettagliata, analizzeranno tutto quello che lei ha detto e tutto quello che lui ha detto, ritornando su ogni punto una e più volte, esamineranno ogni parola e ogni gesto per quanto minimo, considerando ogni possibile ramificazione.
Continueranno a discutere il tema varie volte, per settimane, forse per mesi, senza arrivare mai a conclusioni definitive ma senza mai neanche annoiarsi del tema.
Intanto Marco un giorno, mentre starà guardando una partita di calcio con un amico, distrattamente dirà: "Luca, sai se Luisa ha mai avuto un cavallo ?"

14.03.2006

DA LASCIARVI SENZA PAROLE

TEST

Bisogna farlo rapidamente........

Leggerai tre domande alle quali devi rispondere istantaneamente

VEDIAMO QUANTO SEI INTELLIGENTE.....PRONTI?
VIA!!

Prima domanda
Stai partecipando ad una corsa. Superi il secondo.

In che posizione arrivi?

……

 

 

….

Guarda la risposta qui sotto

Risposta:

Se hai risposto che arrivi primo, ti sei sbagliata di grosso!!
Hai superato il secondo quindi hai preso il suo posto per cui arrivi in seconda posizione!!
Per cortesia, per la seconda domanda non metterci tanto tempo!

 

Seconda domanda

Se superi l'ultimo, in che posizione arrivi?

...
Risposta:

se hai risposto che arrivi penultimo, ti sei sbagliato ancora.....
Pensaci un attimo, come puoi arrivare penultimo?
Se tu sei dietro di lui, evidentemente lui non è l'ultimo......
La domanda è impossibile!!

A te pensare non riesce molto bene......!!!

Dai, facciamo l'ultimo tentativo. Prometti che non userai carta, penna e calcolatrice per risolvere questa domanda e ricorda, devi farlo a mente ed in modo rapido

Prendi 1000.
Somma 40.
Aggiungi ancora 1000.
Aggiungi 30.
Altri 1000.
Ora 20.
adesso aggiungi altri 1000.
Adesso 10.

...
Quanto è il totale??


...
Risposta:

Ti è risultato 5000?
La risposta è 4100.

Prova a rifarlo con calma e con la calcolatrice.......

Che?
Pensi di aver avuto una brutta giornata??
No, tranquilla, è la cruda realtà.........

 
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